La dieta ipocalorica

D'estate, complice il caldo e la voglia di sentirsi più in forma, è più facile seguire una dieta. Spesso, tuttavia, per arrivare al famigerato peso ideale si commettono degli errori: l'importante è sempre tenere presente che la perdita di peso deve essere graduale e moderata. Le diete drastiche non funzionano e possono essere dannose.
L'unico sistema valido per dimagrire è introdurre ogni giorno con la dieta meno calorie rispetto a quelle consumate dall'organismo, il che significa, in poche parole, mangiare meno. E' inoltre consigliabile aumentare il dispendio calorico praticando regolarmente attività fisica.
 
La principale regola dietetica per ridurre il peso è cercare di calcolare la propria razione giornaliera di calorie, fornite da una dieta equilibrata e ridurre a circa due terzi il numero di calorie che si è soliti assumere. Se ad esempio la dieta abituale fornisce 2000 calorie, si deve scendere a 1400-1500.
In questo modo si avrà una diminuzione di peso dell'ordine di 0,5-1 kg la settimana.
La cosa più ovvia è ridurre innanzitutto i cibi che contengono molte calorie ma non saziano, quali zuccheri, grassi, alcool. Non è consigliabile sottoporsi a una dieta che comporti una assunzione inferiore a 1.000 calorie al giorno: oltre a richiedere uno stretto controllo medico, dimagrimenti troppo rapidi possono essere controproducenti per una perdita di acqua piuttosto che di grasso ed eventualmente di massa muscolare. La perdita di massa magra a sua volta comporta un rallentamento del metabolismo (la maggior parte delle calorie infatti viene bruciata dai muscoli) e questo può ostacolare il calo ponderale e tradursi paradossalmente, a lungo termine, in un aumento del peso corporeo.
La dieta deve essere varia, con il giusto equilibrio fra i nutrienti e comprendere tutti i gruppi di alimenti:
  • latte e derivati
  • carne e pesce
  • frutta e verdura
  • pane, pasta e cereali
Fino a qualche tempo fa, pane, pasta e carboidrati complessi in genere (amidi) erano banditi da qualsiasi dieta dimagrante a vantaggio delle proteine. Oggi invece si sa che quando questi alimenti vengono a mancare dalla normale alimentazione, il metabolismo si altera: perciò occorre che anche le sostanze contenenti amido siano previste in qualsiasi dieta.
Un'alimentazione corretta richiede più alimenti contemporaneamente che si completino a vicenda. Per questa ragione sono sbagliate le diete a base di sola frutta o solo riso, quelle con un unico alimento (un giorno frutta, un giorno carne) o le dissociate (solo carne, niente pasta). Queste ''false diete'' (la Dieta Punti, la Dieta Scarsdale, la Dieta di Beverly Hills, la Dieta di Atkins e altre ancora), possono creare gravi scompensi alla salute e portare a carenze di alcuni principi nutritivi.
L'alimentazione deve essere frazionata in almeno tre pasti nell'arco della giornata. Sono da evitare gli spuntini ad alto contenuto energetico: merendine, biscotti, dolciumi arachidi (noccioline americane), patatine fritte.
 
 
Bibliografia
 
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Data di redazione Archivio Saninforma.


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