Tosse

Che cos'è

La tosse è un meccanismo di difesa messo in atto per eliminare sostanze irritanti dalle vie aeree (es. polvere, fumo, corpi estranei come una briciola di pane, muco ecc.). Non è, di per sè, una malattia ma un disturbo che accompagna spesso altre malattie che provocano irritazione delle vie aeree e/o eccessiva produzione di muco (es. influenza, asma, bronchite, pertosse ecc.) Essendo un meccanismo di difesa è bene conservarlo il più possibile efficace, altrimenti si priverebbe l'organismo di un'utile reazione naturale.
Questo non significa però accettare la tosse come un fatto normale: la tosse mattutina dei fumatori non è una cosa normale, ma il segno evidente di un danno continuo all'apparato respiratorio destinato col tempo ad aggravarsi sempre di più se non si smette di fumare!

Come si manifesta

Una tosse secca, caratterizzata da assenza di espettorato, provoca irritazione e bruciore della gola e delle parti più alte dei bronchi.
La tosse catarrale produce invece abbondante muco che può essere incolore o bianco o, in presenza di infezione, giallo-verdastro.

Quali sono i rischi

La tosse può anche essere un sintomo di una malattia grave a carico dei polmoni o del cuore: una tosse persistente per alcune settimane richiede una visita medica per capirne l'origine, così come una tosse che si manifesta dopo un banale sforzo fisico, come salire le scale, in una persona con più di 50 anni.
Una tosse troppo intensa e persistente può provocare danni ai pazienti che soffrono di malattie al cuore o che hanno fratture costali.

Cosa si deve fare

  • Bere molto e spesso (soprattutto bevande calde quali the, latte e brodo) per ridurre l'irritazione delle prime vie respiratorie ed ottenere un effetto emolliente sulle secrezioni.
  • Inalare vapore e mantenere una adeguata umidità negli ambienti (a questo proposito si ricorda l'importanza di mantenere sempre rifornite di acqua le vaschette appese ai termosifoni o di utilizzare umidificatori elettrici); controllare che la temperatura ambientale non superi i 20° C.
  • Non fumare o soggiornare in ambienti in cui sia presente fumo di sigaretta. Soprattutto, non fumare negli ambienti in cui vivono bambini: i bambini figli di fumatori soffrono di un maggior numero di episodi bronchitici rispetto ai loro coetanei figli di non fumatori!
  • Dormire preferibilmente a pancia sotto per evitare che il catarro provochi la tosse durante il riposo.
  • In generale è bene evitare farmaci che calmano la tosse: in caso di tosse secca e improduttiva possono ritardare una diagnosi; in caso di tosse catarrale impediscono l'eliminazione di secrezioni e germi responsabili di infezione.
  • Usare farmaci antitussivi o espettoranti solo se la tosse è molto intensa e improduttiva, o nei pazienti con altre malattie in cui è bene evitare gli sforzi imposti dalla tosse o, infine, se la tosse impedisce il normale riposo o il normale svolgimento dell'attività lavorativa.
  • I farmaci da automedicazione, quelli cioè che si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica, vanno usati solo per alcuni giorni, mentre un uso più prolungato va valutato dal medico. Vanno sempre preferiti farmaci che contengono una sola sostanza attiva: è buona norma farsi consigliare sempre dal medico o dal farmacista il prodotto più adatto.
  • Alcuni farmaci antitosse contengono sostanze che hanno un effetto sedativo ed occorre perciò prestare attenzione quando si guida o si lavora con macchine che richiedono prontezza di riflessi. E' inoltre importante non bere alcolici, che deprimono ancor più i riflessi.
  • I pazienti diabetici devono sempre preferire prodotti per la tosse privi di zucchero.
  • Tenere gli sciroppi antitosse lontano dalla portata dei bambini: il loro gradevole sapore può invitare un bambino piccolo ad ingerirne quantità eccessive.

Quando rivolgersi al medico

  • Quando la tosse persiste nonostante i provvedimenti adottati.
  • Quando l'espettorato assume un colore giallo-verdastro e compare febbre, o l'espettorato è macchiato di sangue.
  • Quando la tosse è dovuta ad un corpo estraneo inalato o che, dopo essere stato ingerito, è finito in trachea. Questa possibilità va tenuta presente soprattutto in caso di tosse improvvisa in un bambino.
  • Quando la tosse compare costantemente dopo sforzi non particolarmente intensi.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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